OLTRE LA COVER.
OLTRE LA MUSICA.
-TheLostFingers-
/dall'originale di Stromae/
/dall'originale di Plastic Bertrand/

"Forse ho sbagliato, non mi sono comportato abbastanza da padrone con te, con l'autorità che prescrivono i dotti manuali e gli esperti; forse è vero che con gli esseri viventi bisogna per forza attenersi a regole rigide, e ricorrere a sferze e ad accalappiacani. Se davvero è così, non ne voglio sapere. Non capisco niente di questo mondo. Va' e vivi come meglio puoi, e ribellati ogni volta che vuoi.
Lasciamo Truciolo in questo momento un po' troppo denso di commozione e retorica. Avrà un destino di cane alquanto volgare, un destino pieno di complicazioni, di situazioni ridicole e tragiche; ma ormai è una faccenda che riguarda soltanto questo essere insignificante, e sarebbe inopportuno tediare ulteriormente il lettore con vicende private di bassa lega.
Truciolo è solo una pallida larva nella memoria di chi resta.
[...]
La buonanima aveva fama di essere un cane infido; nel quartiere Krisztina ci sono ancora dei vecchi che si ricordano di lui. In casa, il suo posto già da tempo è stato occupato da un nuovo cane, che ha ereditato il guinzaglio e la museruola dello sfrattato; si chiama King Jimmy, ha il pelo candido, è schifiltoso e mansueto, è un discendente dell'antichissima razza degli spitz finlandesi, preferisce camminare su due zampe, risponde a vari nomi, è buono e obbediente.
In una parola è la bontà personificata, l'incarnazione di tutte le più nobili virtù. E' quasi impossibile non amarlo. A volte, il signore si chiede stupito perché non riesca proprio ad amarlo; e perché mai, quando gli torna in mente Truciolo, sente un leggero colpo al cuore. Perché prova una sorta di malinconica nostalgia, a dispetto di tutte le cicatrici di cui lui e tutte le persone che vivono in quella casa portano ancora i segni sulle mani?Ha il sospetto che, nonostante tutti i morsi, il fosco ricordo di Truciolo gli sia persino più caro di tutte le qualità del virtuoso e grazioso King Jimmy.Perché, a mano a mano che va avanti, tentoni, nella vita, commettendo un errore dopo l'altro, comprende che non amiamo tanto ciò che è bello, buono e virtuoso, ma piuttosto tutto ciò che è represso, imperfetto, irrequieto, e che protesta digrignando i denti - tutto ciò che non è virtù e accondiscendenza, ma è invece imperfezione e ribellione.Sì, lettore, è una morale da quattro soldi - ma è una verità di cui non si può fare a meno né nella vita né nell'arte, e val bene il moroso di un cane."
- Peccato. Duecento pagine sulla figura di un cane avrebbero potuto lasciare un segno nella letteratura del Novecento, ma avrebbe dovuto scriverle chi avesse amato i cani, non chi li definisce "esseri di bassa categoria", non chi li disprezza perché si sono venduti la libertà "in cambio di una scodella di zuppa", non chi ritiene che dietro l'attaccamento degli uomini verso i cani vi sia "un'abitudine asociale e morbosa che li porta a riversare sull'animale ciò che gli esseri umani sono soliti elargire ai propri simili...".
Truciolo è un libro autobiografico. Márai racconta una sua esperienza giovanile. Conclude dicendo che "tutto questo è solo un lontano ricordo". E fortunatamente ha infine un dubbio: "forse non capisco niente di cani, non ci siamo capiti, parlavamo due lingue diverse...".
Peccato. Il Márai di Truciolo, il Márai di Braci è uno scrittore che sa farsi ammirare, ma non sa farsi amare. Con Truciolo ha perso una grande opportunità, l'amore di un cane. E noi lettori un'altra grande opportunità, quella di un grande libro. -
Ugo Randone : [ http://www.tiraccontoiclassici.it/opera.php?id=163 ]